Sabato 10 novembre nella sala Consiliare del comune di Fabro, in occasione della 31° Mostra Mercato Nazionale del tartufo, si è tenuto l’infoday “Il turismo come motore della filiera economica locale. Il progetto europeo WBLTour per la formazione dei professionisti del settore”.

WBLTour mira a costituire una rete fatta di imprese, di associazioni di categoria e di enti di formazione per creare professionisti del turismo qualificati e in linea con le esigenze delle imprese attraverso la standardizzazione dei modelli formativi partendo dall’esperienza dell’Italia e dei paesi partner del progetto (Grecia e Spagna) per poi diffonderli in tutta Europa.

Lo scenario descritto, dal quale è partita l’idea del progetto, è un quadro economico in cui la crisi ha portato ad una forte instabilità finanziaria, causando una rapida ascesa della disoccupazione, soprattutto giovanile. “WBLTour si occupa di mettere in relazione domanda, rappresentata dalle imprese, e offerta nel campo del settore turistico, ossia i ragazzi usciti dai centri di formazione professionale in cerca di occupazione.” Inizia con queste parole la presentazione del progetto europeo Lucilla Morelli, consulente strategica del Consorzio Itaca.

Un progetto dunque dedicato ai giovani, che si trovano sempre più spesso costretti ad allontanarsi da casa per cercare lavoro altrove, una realtà vera soprattutto nei piccoli centri. “Dare una possibilità ai ragazzi di fare un’esperienza tirocinio formativa in contesti diversi da quelli in cui vivono e dargli poi la possibilità di tornare, può essere la soluzione per frenare questa emergenza demografica.” Descrive così l’attuale realtà del territorio dell’Alto Orvietano l’assessore del comune di Parrano, Isabella Tedeschini.

Quello di WBLTour è un progetto che mira anche ad individuare figure professionali all’altezza di una domanda turistica sempre più variegata. “Oggi l’attività turistica deve essere portata avanti da personale qualificato che sia in grado di accogliere un target di clientela esigente, che chiede la riscoperta delle emozioni quando viaggia”, sottolinea il Sindaco di Fabro, Ing. Maurizio Terzino.

La necessità del progetto europeo è evidente anche in un’altra realtà, ossia quella degli operatori che “necessitano non solo di figure professionali ma anche di una cultura del turismo che va cambiata, svecchiata” aggiunge Vittorio Tarparelli, presidente del Gal Trasimeno Orvietano.